Piccola introduzione alla Permacultura

Che cosa significa Permacultura?


La Permacultura è un insieme di strumenti che permette di progettare e creare insediamenti umani sostenibili. Un approccio che ci ridona la possibilità di trasformare i problemi in soluzioni e di guardare il mondo con occhi differenti.

Permacultura è un termine, creato da Bill Mollison e David Holmgren negli anni ’70, che indicava originariamente Agricoltura Permanente, termine che poi è andato trasformandosi con il passare del tempo.

La Permacultura combina le migliori pratiche tradizionali insieme alle migliori tecnologie moderne e metodi di progettazione per la sostenibilità. I suoi principi sono rilevanti allo stesso modo sia per la progettazione di una fattoria che di un balcone di un appartamento in città.

Permacultura

La natura che ci insegna.


La Permacultura si ispira ai principi della natura e dai sistemi naturali che si sono evoluti sul pianeta nell’arco di migliaia di anni.

I sistemi naturali, come i boschi, sono luoghi ricchi di biodiversità, con la massima produttività di biomassa, estremamente efficienti in termini di riciclo delle sostanze nutritive, e sono SOSTENIBILI nel vero senso della parola.

Sono infatti in grado di sostentarsi per migliaia di anni autonomamente. Non richiedono diserbanti, annaffiature, fertilizzanti, arature.

Confrontiamo un bosco con un campo di grano.

Campo di grano

Nella foto vediamo una singola specie di piante, con poca o nessuna biodiversità, tutto cresce su un solo livello, sul suolo nudo.
La richiesta di erbicidi, pesticidi, fertilizzanti, arature e di conseguenza la perdita di suolo dovuta ad erosione causata da pioggia e vento.
Dal 1950 a oggi abbiamo perso il 50% del suolo superficiale coltivabile dell’intero globo terrestre.

Una singola malattia o parassita possono distruggere la specie singola rapidamente, laddove una malattia in un sistema ricco di biodiversità, come il bosco, può attaccare una delle specie presenti e lasciare intatto il resto.
In Permacultura guardiamo al bosco con la sua abbondanza e stabilità e riproduciamo il sistema utilizzando piante commestibili.

 

Bosco

Il risultato di quello che viene ora definito come Forest Garden/Bosco Giardino/Foresta Commestibile, dove le erbe perenni commestibili, i frutti, i semi oleosi (noci, nocciole…), le erbe medicinali, gli ortaggi sono piantati e seminati col fine di creare un giardino altamente produttivo che richiede pochissima manutenzione.
Il lavoro più intenso è la raccolta.

 

Le tre etiche e i 12 principi

Il percorso nella Permacultura inizia con le tre Etiche:

- Cura della Terra: Ricostruire il capitale naturale
- Cura delle Persone: Abbi cura di te, del prossimo e della tua comunità.
- Condivisione del Surplus: Porre limiti di consumo e riproduzione. Redistribuire il surplus

Le Etiche costituiscono la base di una progettazione in permacultura e si trovano anche nella maggior parte delle società tradizionali.

e i 12 Principi di Progettazione per poi muoversi attraverso i domini chiave richiesti per costruire una cultura sostenibile.

12 Principi di Progettazione:

I 12 principi di progettazione di permacultura sono strumenti per pensare, che, usati insieme, ci consentono di riprogettare creativamente il nostro ambiente e il nostro comportamento in un mondo che usa meno energia e risorse.

Questi principi sono considerati universali, anche se i metodi utilizzati per la loro espressione variano fortemente a seconda del luogo e situazione. Essi sono applicabili nella nostra riorganizzazione personale, economicha, sociale e politica.

Il fondamento etico della permacultura guida l'uso di questi strumenti di progettazione, garantendo che essi siano utilizzati in modo appropriato.

Ogni principio può essere pensato come una porta che si apre in tutto il pensiero sistemico, fornendo una prospettiva diversa che può essere compresa a vari livelli di profondità e di applicazione.


1 – Osserva e interagisci
La bellezza è negli occhi di chi guarda
Prendendoci il tempo di osservare l’ambiente che ci circonda possiamo trovare soluzioni per una progettazione che si adatta perfettamente alla nostra situazione e alle nostre esigenze.

2 – Cattura e conserva le energie
Fai fieno mentre il sole splende
Sviluppando sistemi che raccolgono risorse quando esse sono abbondanti, possiamo renderle utilizzabili nel momento del bisogno anche se non sono presenti.

3 – Ottieni un raccolto
Non si lavora bene a stomaco vuoto
Assicurati di ricevere premi veramente utili come parte e ricompensa del lavoro che stai facendo.

4 – Accetta l’autoregolazione e accetta il feedback
Le colpe dei padri sono comprese dai figli dopo sette generazioni
Dobbiamo scoraggiare attività non appropriate per assicurarci che il sistema funzioni in modo corretto.

5 – Usa e valorizza risorse rinnovabili e servizi
Lasciate che la natura faccia il suo corso
Facciamo il miglior uso delle abbondanti risorse naturali per ridurre il nostro atteggiamento di consumismo e dipendenza da risorse non rinnovabili.

6 – Produci ZERO rifiuti
Una cucitura fatta in tempo salva il calzino. Zero spreco, Zero voglie
Dando valore e utilizzando tutte le risorse che sono disponibili, niente va sprecato.

7 – Progetta da modelli a dettagli
Non distingui la foresta dall’albero
Facendo un passo indietro, possiamo osservare i modelli della società e della natura. Essi possono formare l’ossatura dei nostri progetti, colmandoli di dettagli mentre procediamo.

8 – integrare invece che separare
Molte mani rendono il lavoro facile
Mettendo le cose giuste al posto giusto, le relazioni si sviluppano tra di esse, che lavorano insieme per supportarsi l’un l’altra.

9 – Usa soluzioni piccole e lente
Più sono i alto, più male fa la caduta
Lento e stabile vince la gara
Sistemi piccoli e lenti sono più facili da mantenere che sistemi grandi, facendo un migliore uso delle risorse locali e producendo risultati più sostenibili.

10 – Usa e valorizza la diversità
Non mettere tutte le tue uova nello stesso posto
La diversità riduce la vulnerabilità verso minacce di varia natura e si avvantaggia della natura unica dell’ambiente in cui si risiede.

11 – Usa e valorizza i margini
Non pensare di essere sulla buona strada solo perché è la strada più battuta
L’interfaccia tra le cose è laddove gli eventi più interessanti hanno luogo, essi sono in generale gli elementi con il maggior valore, diversità e produttività di tutto il sistema.

12 – Usa creativamente e rispondi al cambiamento
Visione non è vedere le cose come sono ma immaginare le cose come saranno in futuro
Possiamo avere un impatto positivo su cambiamenti inevitabili tramite l’osservazione attenta e l’intervenire al momento giusto.

Domini chiave:

Costruzioni
Strumenti e Tecnologia
Luoghi e Cultura
Salute e Benessere Spirituale
Finanza e Economia
Terreni Comuni e Governi Locali
Tenute e Riserve Naturali

La spirale evolutiva connette questi domini, inizialmente a livello personale e locale, proseguendo poi a livello collettivo e globale.

Permacultura

Ma funziona?

La Permacultura è praticata in tutto il mondo.
Esistono esempi di progetti privati e pubblici, parchi, giardini, guerrilla gardening, orti comunitari, colline erose, interi quartieri sono stati riprogettati secondo i suoi principi.
In Italia alcuni Ecovillaggi sono nati grazie alla progettazione con la Permacultura e tante sono le esperienze maturate a livello locale.

La Permacultura funziona perché restituisce il “potere” alle persone di riprendere in mano il proprio futuro e progettarlo come lo vogliono invece che accettare i progetti imposti da altri.
I suoi principi sono facili da seguire e imparare e i risultati possono essere spettacolari.

Possiamo coltivare da soli, se lo desideriamo:
Verdure
Frutta
Piante medicinali
Fiori
Soprattutto non dobbiamo stare a guardare il nostro ambiente deteriorarsi, possiamo prendere semplici pratiche misure per cambiare ciò che ci circonda.

Ci sono molte risorse disponibili, soprattutto in Inglese.
Consiglio di visitare per ulteriori informazioni l’Accademia Italiana: http://www.permacultura.it

 


Testi tradotti e rielaborati da http://www.permacultureprinciples.com di David Holmgren, a cura di Elena Parmiggiani

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