La mia casa fatta di paglia!

A cura di Elena Parmiggiani Il Consapevole n.23 Speciale Abitare Leggero

Stefano Soldati svela che fra i tanti modi alternativi e innovativi di costruire le case ce n’è uno che prevede l’impiego di un ottimo materiale da costruzione completamente ecologico, sicuro ed economico

La paglia è utilizzata da secoli come materiale da costruzione, sia per la copertura dei tetti, sia mescolata all’argilla per costruire muri e preparare malte. Si tratta di un modo intelligente di edificare ormai consolidato da decenni, nato nella seconda metà dell’Ottocento in Nebraska (USA), grazie all’invenzione delle macchine imballatrici, e negli anni ’70 del secolo scorso è stata migliorata e adeguata alle esigenze moderne. All’inizio degli anni ’90 Barbara Jones ha importato queste tecniche adattandole alle esigenze climatico-ambientali del Regno Unito. La casa più vecchia in Europa fu costruita nel 1921 in Francia

La paglia deriva dalla coltivazione dei cereali, è quindi un materiale ecologico e rinnovabile. Non deve però essere confusa con il fieno, che è un insieme di erbe, fiori e semi che viene utilizzato come foraggio per il bestiame. Per la costruzione di case viene quindi utilizzata la sola paglia, preferendo un prodotto locale e, ove possibile, biologico. Essendo costituita di lignina, cellulosa e silice, si composta facilmente e i residui di lavorazione possono essere utilizzati come pacciamatura.

Su questo tema abbiamo intervistato Stefano Soldati, titolare dell’Azienda Agricola la Boa, a Belfiore di Pramaggiore, Venezia.

Tu che sei un esperto del settore e docente da molti anni, puoi dirci che vantaggi ci sono nell’utilizzo di questo materiale da costruzione?

È un materiale naturale, disponibile in grande quantità, senza richiesta ulteriore di energia per la roduzione, ottimo isolante termico e acustico, con capacità strutturali, durevole, salubre, e una volta intonacato presenta più resistenza al fuoco rispetto al cemento armato.

In Italia esistono impedimenti o vincoli oppure è possibile costruire un edificio in balle di paglia?

Esiste un unico impedimento: da settembre 2009 (da quando cioè è uscito il nuovo Codice è possibile costruire edifici autoportanti in balle di paglia, tuttavia queste possono essere utilizzate come materiale da tamponatura in qualsiasi edificio che sia stato progettato con strutture portanti. La nostra Associazione, Edilpaglia, sta lavorando per testare la balla di paglia quale materiale da costruzione autoportante e sta portando avanti le procedure necessarie all’omologazione presso il Ministero. Prevediamo tempi burocratici abbastanza lunghi per il completamento del percorso, ma è fattibile. In alcune zone d’Italia per motivi paesaggistici ed estetici può venir richiesta una finitura diversa dall’intonaco, come per esempio la pietra/tufo a vista o il legno, in questi casi diventa un controsenso dover ricoprire il muro in balle di paglia intonacate con un ulteriore muro in pietra o legno. È bene quindi valutare attentamente presso il Comune quali siano i vincoli imposti.

Quanta energia è necessaria per produrre una casa in balle di paglia?

115 megajoule per tonnellata, 50 volte di meno rispetto al cemento fonte: Schnell, 2004), mentre la produzione di CO2 se paragonata con una casa tradizionale di 120 mq è inferiore a 153 tonnellate di CO2 prodotta (fonte: Lerner, 2000). Per La Boa, che è la casa dove abito, è stata fatta una tesi Energy Audit, paragonando tutte le strutture (escludendo le fondazioni che sono in cemento armato) – tetti, solai, pavimenti, strutture, intonaci eccetera – a quelle di una casa convenzionale, e il risultato è che la mia casa in balle di paglia ha il 4% in più dell’Energia Inglobata rispetto a una casa tradizionale (che è pari al 100%). Abbiamo utilizzato terra cruda, calce e altri materiali a bassissimo impatto energetico, che tutti insieme hanno contribuito a questo spettacolare risultato. La paglia è un sottoprodotto della produzione dei cereali, uno scarto che utilizziamo come lettiera per animali, viene bruciato o interrato, in alcuni casi utilizzato come pacciamatura.

Quante case potremmo costruire in Italia se utilizzassimo la paglia come materiale da costruzione?

In Italia si potrebbero costruire in media 450.000 case da 150 mq all’anno. Anche se sono numeri indicativi, ma molto vicini alla realtà, questo è un risultato che fa riflettere sulle risorse sprecate e sui risultati che potremmo ottenere.

È preferibile usare la paglia di origine biologica oppure da agricoltura convenzionale?

Ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le tipologie. Sicuramente la paglia prodotta con metodi convenzionali è più pulita, presenta meno erba al suo interno, e quindi ha caratteristiche qualitative migliori; d’altra parte la paglia biologica aiuta a preservare la biodiversità e incentiva un tipo di coltivazione responsabile e di minore impatto sull’ambiente. A tutti coloro che mi chiedono se utilizzando la paglia da agricoltura convenzionale si corre il rischio di avere sostanze tossiche nei muri, posso dire che quasi tutti i prodotti chimici utilizzati in cerealicoltura sono fotolabili e fotosensibili quindi a bassa persistenza; prima che la paglia sia utilizzata per farne balle, le piante hanno già passato molte ore sotto il sole e il calore e le sostanze sono degradate molto facilmente. Inoltre i muri in paglia vengono ricoperti di terra cruda a base argillosa (è quello che faccio e consiglio di fare) e l’argilla ha proprietà assorbenti, deodoranti, neutralizzanti che rendono gli eventuali residui inerti. Sia i fumi della cucina che di sigarette vengono assorbiti nel giro di pochi minuti grazie all’argilla che è molto reattiva. Sarebbe meglio utilizzare la paglia biologica, supportando il settore alternativo, ma in genere la paglia bio costa leggermente di più.

Per quanto riguarda invece le varie strutture, pavimenti, intonaci, cosa consigli?

In linea di massima, preferisco i materiali naturali e/o tradizionali, come terra cruda, legno, calce… Per esempio a casa mia al piano terra ho un pavimento in terra cruda e al primo piano un tavolato in legno. Con la calce si può ottenere sia una finitura rustica che di lusso, utilizzando lo stesso materiale di base, ma ingredienti diversi che permettono di ottenere risultati profondamente differenti.

Per quanto riguarda invece gli impianti cosa consigli?

Di solito gli impianti sono quelli tradizionali. Normalmente da evitare sono i tubi freddi che facciano condensa, e se si utilizzano devono essere ben isolati, per evitare marciumi nella paglia. Inoltre è preferibile non fare giunte nel muro, soprattutto per i tubi d’acqua, per evitare eventuali perdite nel muro.

La casa in paglia è adatta a tutti i climi?

Ci sono case di paglia in tutti i climi, sia temperati umidi che desertici. In Italia è possibile costruire ovunque; dobbiamo solo stare attenti che la paglia rimanga asciutta, soprattutto nella fase di costruzione! Tutti i materiali hanno limitazioni di utilizzi, anche il cemento armato.

Il bagno e la cucina possono quindi avere problemi come la muffa se c’è molta umidità?

L’alta traspirabilità degli intonaci in terra cruda e calce e i pavimenti naturali hanno l’enorme vantaggio di non permettere ristagni di umidità. Nel bagno o nella cucina, così costruiti, non verrà mai a formarsi una macchia di muffa. L’intera abitazione respira, è decisamente più salubre di una normale abitazione. La muffa è il sintomo di un ambiente malsano. Quando esco dalla mia doccia, lo specchio non è appannato: la terra cruda equilibra la Tensione di Vapore presente in casa.

Quindi posso avere una doccia a pavimento?!

Certamente! L’unica accortezza è quella di eseguire delle semplici manutenzioni, come passare una mano di olio di lino che impermeabilizza. Quando si lavora con i materiali naturali è saggio fare periodicamente qualche manutenzione ordinaria, come l’utilizzo del latte di calce per evitare le cavillature (crepe microscopiche nel muro); questo equivale al cambio dell’olio di un’automobile. Dovremmo riuscire ad avere un atteggiamento che non sia usa e getta; i materiali naturali sono fatti per durare per sempre, quindi una casa ha bisogno del suo mantenimento per avere una qualità duratura nel tempo. Non bisogna però pensare alla manutenzione come un peso, ma come una gestione della propria casa che accogliamo con piacere perché sappiamo che la casa in cui viviamo è profondamente sana e il comfort abitativo ottimo.

Ci sono alcuni animali che potrebbero colonizzare la casa di paglia?

Questa è una cosa che viene sempre detta! Quando vivevo a Milano avevo gli scarafaggi; quando mi sono trasferito in campagna ho sempre avuto il topolino in casa, quindi ho sempre avuto un gatto. Da quando sono nella mia casa di paglia topi non ne ho ancora visti. C’è da dire che una volta che la paglia è intonacata, gli animaletti come topi o insetti difficilmente fanno un buconel muro, che anche in questo caso è tradizionale. Gli unici che mangiano la paglia sono le termiti, ma non abbiamo il clima adatto, e le capre. Ovviamente consiglio a tutti di non tenere capre in casa!

Esistono dati sulla durata delle case in paglia?

Esistono case in paglia in Nebraska che hanno oltre 100 anni. La paglia ha una vita molto lunga se conservata bene, cioè senza umidità. Esistono cesti di paglia che risalgono all’epoca egizia e sono ancora ben conservati, al contrario
dei manufatti in legno, che si sbriciolano facilmente, o del cemento che inizia a sgretolarsi nell’arco di pochi decenni.

In una casa di paglia ci sono dettagli tipici, come la finestra della verità?

La finestra della verità (che lascia intravedere le balle di paglia utilizzate per la costruzione) è obbligatoria, per mostrare che la casa sembra convenzionale ma non lo è! Non tutti lo fanno, ma è un dettaglio molto simpatico. Ho amici stravaganti che fanno di tutto, nicchie, inserti, mosaici, madonnine, bassorilievi, intonaci di colori diversi con inserti di legno e pietra, bottiglie immerse nel muro. Sono cose meravigliose che dipendono dal gusto del proprietario.

Se volessi mettere una rocket stove oppure una stufa?

È un’ottima idea. Costruendo una casa in paglia è molto facile raggiungere gli standard richiesti per la classe A+. Una casa in paglia non progettata per essere passiva, consuma per il riscaldamento il 25% di una casa convenzionale. È chiaro che bisogna abbinare buoni serramenti, pavimenti, solai e tetti che trattengano il calore e che siano ben isolate. Le stufe a massa termica sono ideali per il riscaldamento di una casa in paglia. Bisogna però stare attenti a non sovradimensionarle, per esempio una Stube potrebbe essere eccessiva. Il grande vantaggio economico di una casa in paglia sta nel riscaldamento e nel rinfrescamento. Questo è un notevole beneficio.

So che è nata Edilpaglia, l’Associazione Italiana per le costruzioni in paglia. Vuoi parlarcene brevemente?

Edilpaglia è l’associazione nazionale che si occupa della diffusione delle tecniche costruttive che utilizzano la balla di paglia quale suo principale materiale e, assieme ad essa, altri materiali naturali quali argilla e calce. Ha come scopo promuovere azioni volte alla conoscenza, diffusione e all’applicazione dei concetti e delle tecniche relative alle costruzioni con paglia, altri materiali naturali e della tradizione locale connessi alla costruzione in paglia. Il primo Incontro nazionale Edilpaglia si è tenuto il 17-19 settembre 2010, presso il Centro di Educazione Ambientale Panta Rei, Passignano sul Trasimeno (PG), i giorni 17 e 18 erano riservati ad incontri tra esperti di settore. La giornata conclusiva di domenica 19 settembre era invece aperta al pubblico, con giochi, animazioni e workshop.

Grazie Stefano, buon Lavoro!

Abbiamo intervistato
Stefano Soldati ha studiato le tecniche di costruzione con balle di paglia con Barbara Jones nel Regno Unito, specializzandosi poi come progettista e insegnante e diventando pioniere in Italia. Si è perfezionato in Germania sugli intonaci in terra cruda. Ha tenuto il laboratorio di Costruzione con le balle di paglia presso la Facoltà di Architettura di Venezia. È docente presso la Scuola di Pratiche Sostenibili di Milano, l’Ecovillaggio GAIA http://www.gaia.org.ar/ecovilla/index.html) a Navarro (Argentina), il CAT (http://www.cat.org.uk/index.tmpl?refer=index&init=1 ) in Galles (UK). Attualmente è il primo Presidente della Accademia Italiana di Permacultura (http://www.permacultura.it/).

Notizie dal www
www.laboa.it: sito dell’Azienda Agricola di Stefano Soldati.
http://www.laboa.org/faq.html per risposte a domande frequenti.
www.edilpaglia.it: sito ufficiale dell’Associazione italiana per le costruzioni in paglia.

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